Gli Emirati Arabi Uniti dimostrano di avere le potenzialità per uscire dal periodo di crisi che colpisce il settore della gioielleria dal 2008. La fondazione Pearl Revival Committee cerca di rilanciare il business delle perle, estremamente redditizio.
A Dubai, presso il Dubai Multi Commodities Centre, nel mese di gennaio ha avuto luogo l’annuale asta per la vendita di perle che ha riscosso un grande successo: Dubai Pearl Exchange. Gli Emirati dimostrano di avere le potenzialità per uscire dal periodo di crisi che colpisce il settore della gioielleria: le vendite nel 2009 sono calate dal 25% al 30% rispetto al 2007.
La tradizione delle perle nei paesi del Golfo è antichissima: tali preziosi hanno garantito un sostentamento al Paese per decenni e lo hanno reso noto a livello internazionale, ancora prima del petrolio. Le perle erano poi esportate in India e in Persia per essere vendute sui mercati europei e cinesi.
Oggi si cerca di rilanciare questo business, estremamente redditizio attraverso il Pearl Revival Committee, con sede ad Abu Dhabi. L’ente si sta impegnando per trovare il modo di rafforzare la produzione di perle, proteggere il loro habitat naturale e promuoverne la commercializzazione.
Il successo ottenuto quest’anno fa ben sperare per la ripresa del settore.
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