lunedì 4 aprile 2011

Gli EAU puntano sui prodotti non petroliferi

Secondo i dati della Federal Customs Authority (FCA), il valore degli scambi di beni non petroliferi ha raggiunto i 754,4 miliardi di dirham. La crescita delle esportazioni è da imputarsi principalmente alla ripresa della domanda a livello globale e all’intensificazione dei rapporti commerciali con l’Asia.
Secondo recenti indagini, il commercio estero riguardante i prodotti non petroliferi sarebbe cresciuto del 14% nel 2010, favorito non soltanto dalla ripresa dell’economia globale, ma soprattutto dall’intensificazione dei rapporti commerciali con l'Asia.
Secondo i dati della Federal Customs Authority (FCA), il valore degli scambi di beni non petroliferi ha raggiunto i 754,4 miliardi di dirham, pari a circa 205,4 miliardi di dollari. Le importazioni, escluso il greggio, sono cresciute dell’8% rispetto al 2009 raggiungendo i 485,4 miliardi di dirham nel 2010 mentre le esportazioni, sempre escludendo il greggio, sono aumentate del 27% rispetto al 2009 raggiungendo gli 83,1 miliardi di dirham.
La crescita delle esportazioni è da imputarsi principalmente alla ripresa della domanda a livello globale ed in particolare all’intensificazione dei rapporti commerciali con l’Asia.
I paesi verso cui gli Emirati hanno concentrato le esportazioni nel 2010 sono stati: India, Cina e Stati Uniti. Le merci esportate di maggior valore sono state l'oro, i diamanti, le auto e gli apparecchi telefonici.
Gli analisti prevedono, per l’anno in corso, una crescita economica pari al 3,4% e, per il 2012, del 4%.

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