Gli Emirati Arabi Uniti si trovano di fronte al problema della scarsità di acqua: si rende necessario razionalizzare i consumi e pianificare le scorte in modo efficiente.
Gli Emirati Arabi Uniti si trovano di fronte al problema della scarsità di acqua: si rende necessario razionalizzare i consumi e pianificare le scorte in modo efficiente per garantire alle generazioni future il bene più prezioso e più scarso. Gli Emirati sono tra i maggiori consumatori di acqua pro-capite al mondo: secondo fonti ufficiali dell’Agenzia dell’Ambiente, nell'emirato di Abu Dhabi si consumano 550 litri pro-capite al giorno, contro la media mondiale di 180-200 litri. Paradossalmente, Abu Dhabi soffre, al contempo, di una cronica mancanza di acqua dovuta alle caratteristiche ambientali e climatiche.
La disponibilità di acqua negli Emirati dipende dalle falde freatiche e dagli impianti di desalinizzazione ma, se i consumi non calano, si prevede che le riserve di acqua si esauriscano nei prossimi cinquant’anni. Una delle proposte avanzate è quella di ridurre il consumo di acqua finalizzato all’agricoltura: gli Emirati dovrebbero aumentare le importazioni di cibo dall’estero.
Si rende, inoltre, necessario elaborare soluzioni per preservare la disponibilità di acqua per le generazioni future e scongiurare eventuali interruzioni nella fornitura delle 70 centrali di desalinizzazione, che forniscono il 24% della domanda totale degli Emirati.
Abu Dhabi ha lanciato un progetto pilota per creare il più grande serbatoio al mondo, avente una capacità di 26 milioni di metri cubi di acqua desalinizzata, che, in caso di emergenza, garantirà l’indipendenza per 90 giorni.
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