giovedì 9 giugno 2011

Emirati: boom nel settore dell’abbigliamento.

La società di consulenza internazionale AT Kearney, nel suo ultimo Retail Apparel Index, ha stimato che nel 2010 le vendite nel settore dell’abbigliamento negli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto 785 $ pro-capite.

La crisi ha causato il declino generale dei consumi: i consumatori hanno cominciato a spendere meno privilegiando il risparmio, soprattutto in considerazione del fatto che i prezzi crescono più rapidamente rispetto ai salari. Nonostante la recessione, il settore dell’abbigliamento comincia a dare i primi segnali di ripresa: i consumi negli Emirati Arabi Uniti sono aumentati del 9% lo scorso anno, registrando le maggiori vendite pro-capite al mondo e diventando il secondo mercato per attrattività dopo il Sudafrica. La società di consulenza internazionale AT Kearney, nel suo ultimo Retail Apparel Index, ha stimato che nel 2010 le vendite negli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto 785 $ pro-capite. Nel complesso, però, il settore della moda e dell’abbigliamento è in fase di saturazione.
Per gran parte delle aziende straniere gli Emirati Arabi Uniti sono il mercato privilegiato per entrare nella regione del Medio Oriente e Sud Africa (la cosiddetta regione Mena – Middle East and North Africa) per il lancio di nuovi prodotti e marchi.
AT Kearney ha commentato che la recessione economica ha costretto gli operatori a rivedere gli assetti commerciali: fino a prima della crisi i punti vendita venivano aperti in ogni spazio disponibile, senza una vera strategia commerciale. Oggi i brand sono costretti a rivedere la propria posizione sul mercato, la locazione dei punti vendita e l'immagine aziendale, seguendo una propria strategia e prestando maggiore attenzione al profilo dei consumatori.
A livello globale la classifica dei paesi emergenti con la maggiore espansione nel settore dell’abbigliamento sono: Brasile, Uruguay, Cile, India, Kuwait, Cina, Arabia Saudita, Peru, Emirati Arabi Uniti e Turchia.

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